Oggi sui mercati stiamo assistendo a un vero bagno di sangue. Il nostro indice sta perdendo quasi il 7 %, Intesa San Paolo e Unicredit le due maggiori banche italiane, sono state sospese per eccesso di ribasso: teoricamente parliamo di un ribasso in un solo giorno di ca il 10 % - e pensare che non è nemmeno possibile vendere allo scoperto sul sistema bancario! Le nostre banche italiane da inizio anno hanno perso più del 50 % della loro capitalizzazione; c'è una banca che addirittura ha perso l'80 % (Banca Popolare Di Milano). Le nostre banche hanno nella pancia cosi tanti titoli di stato che superano di gran lunga le rispettive capitalizzazioni, Monte Paschi di Siena oltre il doppio. Questo significa che se il nostro Paese continuerà ad essere attaccato con cosi' tanta ferocia finirà col trascinare l'intero sistema bancario nel baratro, con buona pace dei nostri risparmi e soldi sul c/c.
Siamo nuovamente borderline, come nel 2008 con lo shock Lehman Brothers, quando allora la Fed decise di iniettare nel sistema cosi' tanta liquidità da trasformare il libero mercato in una sorta di statalizzazione senza precedenti per il capitalismo americano.
Ora il problema si è spostato nel vecchio continente, dove oltre all'Italia c'è il nodo Grecia che preoccupa, visto che, notizia di oggi, il governo greco ha indetto un referendum, in stile islandese, per far decidere al popolo se accettare gli aiuti europei (con un ritardo però inaccettabile!).
Tutto questo non fa altro che creare confusione, il mercato ha bisogno di rassicurazioni per creare valore. Non dobbiamo però mai dimenticare le regole del gioco, ovvero che tutto si basa sulla domanda e sulla offerta. Quindi manteniamo i nervi saldi, no panic, chi fa trading come me in borsa, continuerà a trarre occasioni di acquisto o vendita da questa volatilità; chi ha titoli di stato italiano in casa avrà una cedola più alta; chi invece vuole semplicemente capirci qualcosa può raccontarsela cosi :" C'è un gigante chiamato Cina e ci sono delle banche centrali private che per prestare il proprio denaro agli stati più indebitati chiedono tassi d'interessi sempre più alti.In questo modo se un domani, il popolo indebitato dovesse mai protestare contro questo sistema (vedi Islanda) e quindi decidere di non pagare più, Cina e company farebbero finta di arrabbiarsi per poi però contare i soldini guadagnati .Sicuri che nel mondo ci sarà sempre bisogno di aiuto proporranno il gioco ad altri popoli che non si rassegnano all'idea di non poterselo più permettere (mutuo,suv, televisori ultimo modello, vacanze al mare e viaggi di ogni tipo, iphone e tablet, vestiti griffati, tutto questo con poco più di 1000 euro al mese)".
La casa brucia, e la Grecia pensa di chiedere ai cittadini dentro la casa se l'acqua sia il sistema più efficace per spegnere l'incendio... INCREDIBILE
RispondiElimina